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domenica, 22 ottobre 2006 |
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Conosciuta con il nome di Neas intorno al IX° secolo a.c., fu, secondo la leggenda, la patria del condottiero siculo Ducezio, in epoca greca il suo nome divenne Neaton e Netum in epoca romana, Noto assunse il suo attuale nome durante la dominazione araba. La città nuova ideata come città aperta in virtù delle innovative concezioni barocche, fu ricostruita, su un'altura vicina, dopo che il rovinoso teremoto del 1693 l'aveva rasa al suolo. L'impianto urbanistico della nuova città fu impostato sullo schema ortogonale regolare, su 2 livelli: il piano "basso ", destinato ai ceti più facoltosi, ed il piano "alto ", dedicato al popolino. Scalpellini e artigiani diretti dai maestri della ricostruzione Gagliardi, Sinatra, Labisi, crearono questo "Giardino di pietra ", come fu definita da Cesare Brandi. Gli artigiani guidati da famosi architetti lavorarono sapientemente una pietra tenera (tufo arenario) e crearono un capolavoro urbanistico dall'inconfondibile stile barocco, di altissima qualità e unico per estensione ed omogeneità: il "Barocco di Noto".
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Last Updated ( venerdì, 06 aprile 2007 )
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